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Case con struttura in acciaio: norme di riferimento 2017-03-17T16:04:59+00:00

Case con struttura in acciaio

A livello nazionale l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008 (D.M. 14/01/2008) ha imposto che le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, realizzate, collaudate e manutenute in modo da consentirne la prevista utilizzazione, in forma economicamente sostenibile e con un adeguato livello di sicurezza, previsto dalla norma stessa.

La normativa introduce il concetto di durabilità, intesa come mantenimento nel tempo delle proprietà meccanico-fisiche dei materiali e delle strutture, prerequisito fondamentale perché i livelli di sicurezza vengano mantenuti lungo l’intero arco di vita dell’edificio.

La durabilità deve essere garantita attraverso un’opportuna scelta dei materiali e un opportuno dimensionamento delle strutture.

La normativa stabilisce inoltre che i prodotti e i componenti utilizzati per le strutture, non solo delle case in acciaio, devono essere identificati in termini di caratteristiche meccaniche, fisiche e chimiche, e dotati di idonea qualificazione. Per far questo i prodotti e i materiali utilizzati sono sottoposti a procedure e prove sperimentali di accettazione.

Per la realizzazione di profili piegati a freddo si possono utilizzare nastri o piatti di acciai conformi alla Uni En 10346, che definisce le prescrizioni di fornitura riguardanti i nastri e le lamiere zincati per immersione a caldo in continuo.
Gli acciai utilizzati per i profili piegati a freddo devono appartenere ai gradi da S235 a S460 inclusi, ovvero sono acciai per impieghi strutturali con carico unitario minimo che va da 235 a 460 MPa (Mega Pascal).

Le case con struttura in acciaio sono tra le soluzioni costruttive più efficaci in caso di sisma

Le Norme Tecniche per le Costruzioni hanno classificato tutto il territorio italiano come sismico. Con l’utilizzo dell’acciaio si ottengono pesi strutturali inferiori rispetto alle soluzioni costruttive tradizionali, assicurando una più efficace capacità di dissipare l’azione sismica.
Le strutture in acciaio assorbono l’energia sismica e necessitano di dettagli antisismici meno onerosi rispetto a quelli richiesti con altri sistemi costruttivi.

Normativa europea

Nella costruzione di case con struttura in acciaio facciamo riferimento alle normative europee quando queste stabiliscono dei criteri migliorativi rispetto alle norme nazionali. Stiamo parlando dei cosiddetti Eurocodici, frutto di un processo di armonizzazione e unificazione che punta a eliminare le barriere tecniche fra i Paesi europei, stabilendo regole comuni per la progettazione ed esecuzione delle strutture e dei componenti.

Nel nostro caso interessano soprattutto gli Eurocodici 3 e 8. L’Eurocodice 3 riguarda la progettazione di edifici, coprendo i requisiti di sicurezza, resistenza, servizio, durabilità e resistenza al fuoco delle strutture in acciaio.

Di prassi lo si utilizza assieme alle norme:

  • En 1990 sui criteri generali di progettazione strutturale;
  • En 1991 riguardante le azioni sulle strutture;
  • En, Etag ed Etas relative ai prodotti di costruzione collegati alle strutture in acciaio;
  • En 1090 che stabilisce i criteri tecnici dell’esecuzione delle strutture in acciaio.

L’Eurocodice 8 invece si applica alla progettazione e realizzazione di edifici in zone sismiche. In caso si terremoto si pone come obiettivo quello di assicurare:

  • la protezione delle vite umane;
  • un contenuto livello di danni;
  • l’operatività delle strutture più importanti per la protezione civile.

A tal fine la norma fornisce:

  • la quantificazione dell’azione sismica;
  • la valutazione della dissipazione di energia connessa con la duttilità strutturale;
  • la definizione della risposta strutturale da assumere in progetto;
  • i metodi di analisi strutturale per la valutazione degli effetti delle azioni;
  • le regole per le verifiche agli stati limite di collasso e di danno;
  • le regole particolari per garantire resistenza e duttilità alle strutture in acciaio e non solo;
  • i criteri di impiego degli isolatori e smorzatori sismici;
  • le regole di progettazione geotecnica;
  • le regole di valutazione e adeguamento sismico degli edifici esistenti.

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